Informazioni aggiuntive
| Peso | 0,521 kg |
|---|---|
| Dimensioni | 16 × 23 cm |
| Autore | |
| Anno | |
| Formato | |
| Pagine | |
| EAN | |
| Collana |
Il prezzo originale era: €15,00.€12,75Il prezzo attuale è: €12,75.
95 disponibili
Il mistero raddoppia in terra trevigiana con questa nuova guida agli itinerari e ai segreti della terra veneta. Il volume si concentra ora su Valdobbiadene Vittorio Veneto Quartier del Piave Conegliano ed Opitergino. E’ un viaggio tra monumenti tesori artistici ed eventi storici che svela al lettore la magia di luoghi in cui la realtà si confonde con la leggenda.
| Peso | 0,521 kg |
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| Dimensioni | 16 × 23 cm |
| Autore | |
| Anno | |
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Dopo la prima fortunata pubblicazione, questo secondo volume si concentra su Valdobbiadene Vittorio Veneto Quartier del Piave Conegliano ed Opitergino. E’ un viaggio tra monumenti tesori artistici ed eventi storici che svela al lettore la magia di luoghi in cui la realtà si confonde con la leggenda. E talvolta regala il brivido di scoperte inaspettate quanto sorprendenti. Piccole perle da gustare grazie anche ad un apparato fotografico ricchissimo, dedicato a chi ama i testi veloci e ricchi di immagini.
Qualcuno ritroverà tra le pagine curiosità note a qualche residente e non reperibili nelle tradizionali guide. Qualche esempio? L’osteria senza oste di Valdobbiadene, dove ciascuno può liberamente servirsi di golosità dagli scaffali lasciando poi un contributo nell’apposita cassettina; il colle di Attila fra Col San Martino e Farra di Soligo, dove secondo una leggenda sarebbe sepolto il re degli Unni con il suo favoloso tesoro; l’affresco quattrocentesco dell’ultima cena con gamberi e vino Raboso di San Polo di Piave, il castello di Collalto e la leggenda della bella Bianca murata viva, le curiosità letterarie e artistiche legate a Italo Svevo, Andrea Zanzotto e fra’ Claudio Granzotto.
E’ una vera e propria immersione in una storia diversa, che sfugge ai testi più consueti e che si avventura nei luoghi più curiosi o meno noti della provincia trevigiana. “Impossibile riportare tutti gli itinerari” – spiega l’editore nella presentazione. Ed annuncia: faremo una terza guida ai misteri interattiva: chiedendo cioè ai lettori di segnalarci i luoghi magici che conoscono. “Sarà un modo – conclude – per essere per una volta un po’ autori di questa nuova avventura”.
INDICE
Prefazione
Introduzione
Itinerario n. 1
DA VALDOBBIADENE A VITTORIO VENETO
Itinerario n. 2
IL QUARTIER DEL PIAVE
Itinerario n. 3
CONEGLIANO E DINTORNI
Itinerario n. 4
L’OPITERGINO
Appendice I – I MUSEI DELLA PROVINCIA DI TREVISO
Appendice II – PERSONAGGI CITATI
BIBLIOGRAFIA
I sentieri del cuore riguarda, in senso figurato, i sentieri della vita. Riassume molti viaggi, incontri prodigiosi in altre latitudini (5 i viaggi nell’altro emisfero) e in ogni parte del mondo. Raccontati spesso con dovizia di particolari si rifà a sentieri reali: dalla copertina che riprende le Dolomiti di Canazei alla Ghirardelli Square – San Francisco (in quarta di copertina) Un capitolo è dedicato a Sergio Leone ed Ennio Morricone, poichè l’autore è un profondo conoscitore del West americano. Si passa poi dalla poesia all’amore inteso, non solo a livello di coppia, ma come sentimento universale verso la natura e gli animali – in particolare i cani.
Guido Grassi laureato in economia ha per anni lavorato in banca. Si definisce amante sfrenato della vita, anticonformista, creativo, imprevedibile. Il suo sembrava un destino segnato, ma i fatti dimostrano il contrario e afferma di avere una esistenza straordinaria
Solo un angelo proveniente dal continente in cui gli “invisibili” affrontano avventure e missioni sempre sul filo del rasoio fermerà il Comandante. Una squadra di uomini pronti a tutto per salvare delle vite.Tra intrighi, segreti e discutibili amicizie, il protagonista cede al richiamo del cuore mentre il mondo e il suo Generale, sembrano avere ancora bisogno di lui e dei suoi uomini.
Una squadra di “senza nome” svela nel romanzo i lati oscuri e seducenti del continente nero, mentre una rete di rapporti controversi che attraversa deserti, oasi e giungle in cui i serpenti non sono gli esseri più velenosi, è la chiave per risolvere i casi “impossibili”.
Un racconto che nasce da fatti di cronaca realmente accaduti.
Laureato in Diritto internazionale ha sempre fatto l’imprenditore e il consulente. Da qualche anno si dedica ad aiutare imprenditori in difficoltà. Inquieto e curioso alterna alla sua professione, le passioni che più lo coinvolgono tra le quali la scrittura. Nei suoi racconti c’è molto del suo girovagare per il mondo. Attratto dal Medio oriente e i Paesi Asiatici, si immedesima, impara e sugge del loro passato, dei miti e delle usanze che sembrano dissetarlo. Una prosa cruda e a tratti politicamente scorretta che traspare spesso dai suoi titoli. L’angelo del deserto è il suo quarto libro
Andrea De Bernardin pubblica con edizioni DBS il suo secondo libro del quale dice “la mia Provincia è una delle poche interamente montane del nostro Paese, con le sue positività e le sue contraddizioni. Negli anni ho osservato attentamente il mutare della mia terra e della sua gente e, partendo proprio dall’esperienza personale, ho provato ad approfondire quella che definirei – la questione montagna – in un momento in cui essa vive evidenti difficoltà; con evidenti trasformazioni sociali, culturali, urbanistiche. Le certezze che facevano parte del vivere dei nostri nonni sono praticamente scomparse e se, da un lato, l’evoluzione ha comportato certamente un miglioramento complessivo degli stili di vita, dall’altro ha accelerato, sin troppo, drastici cambiamenti negli stessi abitanti della montagna. In buona parte del Paese la montagna sta letteralmente morendo ma salvarla e farle vivere una nuova vita non è impossibile”.
Andrea De Bernardin, nato e cresciuto ai piedi della Marmolada, sin da giovanissimo è appassionato di storia al punto da incentrare su di essa l’attività lavorativa e trarne ispirazione per diverse apprezzate pubblicazioni. Una fra tutte “La città di ghiaccio, guerra nelle viscere della montagna”, assieme al collega Michael Wachtler. E’ stato sindaco di Rocca Pietore per tre mandati (dal 2009 al 2024). Ha collaborato a numerose pubblicazioni sulla storia e sulle tradizioni ladine.

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